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Proposta DL a Ulivo, centrosinistra e Parlamento
RUTELLI: L’ENERGIA AL CENTRO DELL’AGENDA DEL PAESE
30-08-2004
Una proposta della Margherita che punta ad un nuovo “Programma energetico nazionale” per “rimettere la questione energetica al centro dell’agenda del Paese”. Francesco Rutelli anticipa l’iniziativa indirizzata “all’Ulivo, al centro sinistra e all’intero Parlamento” sull’energia, una materia su cui “è in ballo il futuro di noi tutti”. La Margherita promuoverà il 12 ottobre una Conferenza nazionale sull’Energia, ma già oggi i dielle parlano di una riforma poggiata su due pilastri fondamentali: “Riduzione della dipendenza energetica e creazione di un mercato libero e concorrenziale”, come ha spiegato il responsabile del settore Gianni Vernetti.
“Il cittadino ha capito che il problema energia lo riguarda oggi e nel futuro e che rischia di strangolare il Paese - ha spiegato Rutelli - Le bollette del gas e la benzina sono sempre più cari e l’incremento dei prezzi dei carburanti colpisce il sistema delle imprese”, un effetto, spiega Rutelli, dovuto alla “riduzione della estrazione del petrolio in ben 18 paesi solo nel 2003 e all’aumento della domanda in grandi sistemi economici come la Cina”.
E il governo finora non si è mostrato all’altezza della situazione. “Il Ddl Marzano non risolve i problemi”, dice il presidente della Margherita, e nel settore delle energie pulite “il governo Berlusconi va con il passo del gambero, invece di moltiplicare gli sforzi li stiamo riducendo. Ci stiamo allontanando dal protocollo di Kyoto e si va nella direzione opposta aumentando l’apporto del nostro paese alle emissioni di anidride carbonica, mentre si tagliano gli incentivi alle imprese per sostenere processi produttivi che riducano l’impatto ambientale”.
Per questo la Margherita propone un “ripensamento delle scelte dell’Ulivo”: l’energia torni materia di competenza dello Stato. Altri punti fondamentali: più innovazione e ricerca per rilanciare la competitività del paese, risparmio e uso razionale dell’energia. Efficienza energetica, energie pulite e rinnovabili, idrogeno sono gli assi su cui incamminarsi. I dielle propongono l’abolizione dell’Irap per tutti gli investimenti delle imprese connessi alla ricerca scientifica e su tutti gli investimenti mirati nel campo delle energie rinnovabili, del risparmio e dell’efficienza energetica. Un nuovo programma nazionale di ricerca in questi campi finanziandolo con l’un per cento delle entrate fiscali del comparto energetico è la richiesta che si affianca al completamento del processo di liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica e del gas, riducendo le posizioni dominanti di Enel e Eni. È necessaria per la Margherita una strategia di lungo periodo per ridurre strutturalmente la dipendenza energetica del nostro paese diversificando le fonti, con una robusta iniezione di fonti rinnovabili, un aumento dell’efficienza energetica del sistema Italia e una politica del risparmio che investa anche le tecniche costruttive.
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Il documento della Margherita
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Energia per lo sviluppo: Concordo con la proposta di un nuovo Piano Energetico Nazionale, l'ultimo é quello del 1988. Non ritengo però che la soluzione sia quella di maggior concorrenza, nuove energie rinnovabili e risparmio. Occorre più coraggio e riconoscere che solo il ritorno al nucleare può risolvere il problema, incluso il rispetto del Protocollo di Kyoto. |
Anonimo |
04-09-2004 |
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